Cento di questi Flaiano

Nel centesimo anniversario della nascita di Ennio Flaiano, La Stampa ha pubblicato un trafiletto con alcune celebri citazioni del giornalista scomparso nel ‘72, che Il Foglio del lunedì ha riportato e che io oggi ripropongo a voi qui sotto, perchè credo che alcuni di questi pensieri, taglienti ed efficaci, siano ancora tremendamente attuali! (cliccate sull’immagine per ingrandirla)

Cento di questi Flaiano

Progetto Samba

Oggi pomeriggio abbiamo presentato, in videoconferenza con l’Argentina, il progetto “Formazione e P.M.I. Manifatturiere per lo Sviluppo dell’Area Metropolitana di Buenos Aires - SAMBA”, una iniziativa molto significativa finalizzata alla creazione di opportunità lavorative e di business per i giovani e le aziende della numerosa comunità italiana presente nella capitale argentina. SAMBA è promosso dal Centro Formazione Pordenone, dal Consorzio di Pordenone per la formazione superiore, gli studi universitari e la ricerca e l’Efasce, l’Ente friulano di assistenza sociale culturale emigranti, e numerosi altri partner fra i cquali la Regione., che ha concesso il proprio patrocinio all’iniziativa.

In particolare, nel progetto Samba rientrano due corsi di formazione da svolgersi a Pordenone, uno per progettisti e disegnatori metalmeccanici e l’altro per esperti organizzativi delle PMI. Per chi volesse approfondire la conoscenza di questa bella iniziativa, il sito è www.samba-baires.it

Primo incontro provinciale sulla situazione economica

Questa mattina, assieme all’Assessore Rosolen, ho convocato il primo incontro provinciale con i sindacati per fare il punto sulla situazione economica. Siamo partiti da Pordenone perchè è la provincia che ha il più alto tasso di industrializzazione e che più ha accusato la crisi economia, avendo moltissime aziende che lavorano con l’estero e a cui sono venuti a mancare buona parte degli ordinativi. E’ un appuntamento che replicheremo molto presto nelle altre tre province, per avere un confronto con le parti sociali e fare assieme il punto della situazioni.

L’incontro di stamattina, a cui ha partecipato anche il Presidente della Provincia di Pordenone, è stato positivo e concreto. Si è evidenziata non solo la collaborazione tra forze sindacali e amministrazione, ma anche una comune sintesi relativamente agli strumenti da potenziare e da attivare in questa particolare congiuntura, caratterizzata dal perdurare della crisi, ma anche da una serie di indicatori positivi verso una prima fase di ripresa: a gennaio le imprese hanno assunto più di quanto abbiano licenziato, e dopo un saldo negativo totale del 2009, si tratta di un primo numero positivo.

Da parte loro, i sindacati ci hanno chiesto di monitorare i livelli occupazionali (che a gennaio 2010 hanno dato risultati positivi, con un incremento delle assunzioni sui licenziamenti con un saldo occupazione positivo di 2.567 addetti), di accompagnare le aziende attualmente in crisi, sostenere con ulteriori politiche l’occupazione e, infine, attivare strumenti di marketing territoriale al fine di permettere la creazione di nuove aziende del settore manifatturiero e rimodellare così il tessuto produttivo per essere pronti per l’inizio della ripresa. 

Roma e Lombardia: serve autocritica.

Come sapete, ho iniziato la mia storia politica nelle fila del Movimento Sociale a Pordenone. Eravamo pochi, senza mezzi nè soldi, eppure anche se fra mille difficoltà non abbiamo mai mancato un appuntamento elettorale. Siamo riusciti a presentare le nostre liste sempre, passando le nottate chiusi in sede a controllare  e ricontrollare fino all’ultima firma, fino all’ultimo timbro e certificato. Non eravamo dei fenomeni, semplicemente eravamo guidati da passione e serietà.

Guardando a quello che sta succedendo a Roma e in Lombardia con le liste del PDL c’è sinceramente da vergognarsi. Premetto che, se il TAR non ammetterà i ricorsi, un intervento legislativo sarà inevitabile. Delle elezioni che si svolgessero senza il maggior partito italiano sarebbero non solo falsate, ma non garantirebbero al vincitore la necessaria legittimazione per poi governare,  non si puo’ infatti escludere una fetta così importante dell’elettorato e far finta di nulla. Tuttavia, anche se e’ probabile che lo “zelo” usato da certi magistrati sia eccessivo e applicato solo al vaglio della nostra documentazione, questo non cambia nulla del problema di un partito che non è riuscito ad avere quel minimo di organizzazione per completare una procedura basilare come la presentazione delle liste. Non possiamo sempre appellarci alla magistratura che ci rema contro ma, soprattutto in una occasione come questa, abbiamo il dovere di fermarci a riflettere, fare una seria autocritica e da questa ripartire per dare al Popolo della Libertà quella struttura, meritocratica, che gli consenta di essere all’altezza dei milioni di voti che la gente gli ha dato nelle urne.

Su questo stesso tema, vi riporto l’ottimo articolo di Simone Bressan, con il quale concordo al 100%:

E’ vero. E’ vergognoso che due liste come quella del Popolo della Libertà nella Provincia di Roma e quella del Presidente Formigoni in Lombardia vengano escluse da una competizione elettorale per un mero vizio di forma. Ed è vero, anzi: verissimo. La forma non dovrebbe mai negare la sostanza e stravolgerla. Ed è sacrosanto, oggi, protestare, sbraitare, prendere a testate questo assurdo sistema elettorale che prevede procedure bizantine per partecipare al voto. Tutto giusto. Ma ci sono due cose che vanno dette con assoluta e cristallina chiarezza.

Primo: queste proteste arrivano fuori tempo massimo. Andavano fatte prima. E prima che succedesse tutto questo andavano riformate le procedure per la presentazione delle liste.
Secondo: è ceramente un vulnus democratico quello che fa sì che milioni di persone non possano votare il loro partito. Ma è un’eccezione questa che non può essere sollevata da una classe dirigente che di democratico ha ben poco. E non può essere ammessa per liste e listini che vedono inseriti a forza amici, parenti, amici degli amici. Se è scandaloso che elezioni così delicate siano rovinate da questo pasticcio è ancor più vergognoso che procedure così importanti siano state gestite con tanta leggerezza. Questo diluvio porta via con sé anni di lavoro di consiglieri regionali, militanti sul territorio, iscritti, dirigenti di piccoli comuni. Gente che ha costruito questa campagna elettorale giorno dopo giorno, porta dopo porta, riunione dopo riunione. E che non merita di veder trattato come un semplice impiccio burocratico un momento di cruciale importanza come la presentazione delle liste.

Così come va detto a chiare lettere che le regole ci sono per tutti e tutti le devono rispettare. Non perchè si tratti di una delle tante frasi fatte ma perchè se un cittadino qualunque paga una multa con un giorno di ritardo ne subisce conseguenze che non tengono conto della distinzione tra forma e sostanza, dell’animus con cui le cose vengono fatte e così via. Provate a sbagliare una denuncia dei redditi (c’è qualcosa di più cervellotico di una denuncia dei redditi??) e vedrete come nessuno si fermerà a valutare la sostanza delle cose.

Non è giusto che milioni di persone non possano barrare il simbolo del Popolo della Libertà, ma non è nemmeno giusto che questo movimento cerchi l’ennesimo alibi per autoassolversi, per trasferire altrove le colpe che sono nostre e soltanto nostre. Della nostra incapacità di stare in mezzo alla gente, della nostra inadeguatezza a far sentire i cittadini partecipi di questo grande partito che ha la legittima ambizione di rappresentare la metà più uno degli italiani. Facciamo mea culpa, una volta tanto. E smettiamola di trastullarci in fondazioni, conventicole, pensatoi, contenitori vuoti per una cultura inesistente. Il partito è lì per essere costruito: le maniche ce le dobbiamo rimboccare tutti. E tutti dobbiamo sentirci in discussione e avere il coraggio di misurarsi con quel po’ di meritocrazia che magari non risolve tutti i problemi ma perlomeno toglie alcuni alibi.

I Placebo a Villa Manin il 3 settembre!

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L’offerta musicale del Friuli Venezia Giulia per il 2010 si arricchisce di un’altra importante data. Il 3 settembre infatti, Villa Manin di Passariano farà da cornice all’unica tappa italiana dei Placebo. Questo è un altro grande concerto, organizzato da Azalea promotion, che si va ad aggiungere a quello del 19 maggio degli AC/DC. Il successo mondiale del trio inglese contribuirà a dare forza alla campagna promozionale Music&Live e ad attirare numerosi turisti nella nostra regione.
Music&Live, come ormai sapete, è il contenitore di grandi eventi musicali che la Regione ha attivato già dallo scorso anno attraverso l’Agenzia TurismoFVG al fine di trasformare gli appassionati di musica in turisti che si fermano nella nostra regione. La formula, ormai ben collaudata, prevede di avere i biglietti per i concerti gratuitamente, o fortemente scontati, se si trascorrono una o più notte negli alberghi convenzionati della regione. Il concerto dei Placebo di Villa Manin è per ora l’unico in Italia e sicuramente attirerà fan e appassionati da tutto il Centro-Nord del nostro Paese ma anche dall’Austria e dalla Slovenia, mercati che si sono rivelati già in passato particolarmente importanti per il turismo musicale del Friuli Venezia Giulia.

Un bilancio della nostra Regione a Vancouver

A prescindere dal numero di medaglie conquistate, quella di Vancouver è stata un’Olimpiade estremamente positiva per i colori regionali, esaltati dallo storico bronzo di Alessandro Pittin nella combinata nordica e successivamente confortati anche dalla grinta e dalla sportività del portabandiera azzurro, Giorgio Di Centa, dalla conferma di Pittin anche dal trampolino lungo e dalla relativa sorpresa regalataci da un’altra emergente, la 25enne Silvia Rupil, capace di tenere testa alle più grandi interpreti del fondo soprattutto nella terza frazione della staffetta, poi sfortunatamente conclusa al quarto posto. L’estremo Nordest torna a casa da Vancouver con un podio e altre ottime prestazioni, tutte contraddistinte da serietà, impegno, onestà e capacità di onorare al meglio il ruolo di testimonial di un territorio orgoglioso e propositivo, sempre attento e vicino alle punte di diamante di un movimento sportivo sano e continuamente sostenuto in tutte le sue espressioni, consci della importanza che ha in chiave di crescita e valorizzazione dei giovani come pure di promozione turistica dell’intera regione.
Giorgio Di Centa, il doppio oro di Torino 2006 che ha difeso con carnica determinazione il titolo conquistato quattro anni fa nella 50 km di fondo., e’ stato come sempre fantastico e ha profuso ogni suo sforzo per lottare fino all’ultimo metro con avversari più giovani e altrettanto agguerriti. Ci ha fatto sognare ancora e il suo comportamento in pista e fuori pista è stato, è e sarà ancora almeno per altri due anni un esempio di quanto i valori dello sport sono e devono essere quelli incarnati da Giorgio.
Pittin, Rupil e Di Centa, senza dimenticare i saltatori Sebastian Colloredo e Andrea Morassi, l’altro combinatista Giuseppe Michielli e la snowboarder Corinna Boccacini: grazie a tutti per avere portato il Friuli Venezia Giulia a Vancouver. Ora pensiamo ai Giochi di Sochi 2014 e a tutti gli appuntamenti precedenti che coinvolgeranno in diversi modi la nostra regione.

Ricordare Orlando Zapata Tamayo

Orlando Zapata TamayoQuanto prima chiederò al Presidente Ballaman che nel corso della prossima seduta del Consiglio Regionale venga osservato un minuto di silenzio per Orlando Zapata Tamayo, il dissidente cubano morto pochi giorni fa nelle carceri di Castro. Tamayo era uno dei 75 dissidenti arrestati nel 2003 ed era condannato a 36 anni di carcere per “vilipendio” a Fidel Castro. La sua prigionia è finita dopo 85 giorni di sciopero della fame, ma la sua morte ha suscitato ben poca eco sui media italiani. In particolare i tanti intellettuali di sinistra che ci hanno sempre descritto Cuba come un paradiso in terra e che dicono di avere a cuore i diritti umani, in questa occasione si sono chiusi in un silenzio assoluto e imbarazzante. Probabilmente se Tamayo fosse morto in qualche altro paese “l’intellighenzia” e la stampa nazionale avrebbero trattato la notizia in maniera molto differente. Per fortuna ci hanno pensato twitter e i blogger cubani a far sapere al mondo che il sanguinoso regime comunista dei fratelli Castro ha mietuto un’altra vittima, la cui unica “colpa” era quella di combattere per la libertà del proprio popolo.

Michele Pittacolo nuovo testimonial della Regione

Da sinistra: Mauro Chiarot (Vicepresidente regionale FCI), Marinella Ambrosio (Presidente Regionale Comitato Paralimpico), Michele Pittacolo, Luca Ciriani e Gilberto Pittarella (Presidente SC Fontanafredda)Il Friuli Venezia Giulia è la prima regione italiana ad avere, fra i propri testimonial, un atleta paralimpico. Si tratta di Michele Pittacolo, che ho incontrato ieri mattina per ufficializzare questa partnership.
E’ un onore per il Friuli Venezia Giulia avere fra i propri testimonial questo grande campione del ciclismo; come Regione lo sosterremo nella sua preparazione agonistica anche in prospettiva delle Olimpiadi di Londra 2012.
All’incontro erano presenti anche Mauro Chiarot (Vicepresidente regionale della Federazione Ciclistica Italiana), Marinella Ambrosio (Presidente Comitato Regionale Paralimpico) e Gilberto Pittarella (Presidente S.C. Fontanafredda, società con cui Pittacolo è tesserato). Pittacolo gareggerà portando sulla maglia il logo del Friuli Venezia Giulia e contribuirà quindi a far conoscere la nostra terra nel mondo. La tenacia, l’impegno e la perseveranza che l’hanno portato a conquistare numerosi successi sono le qualità tipiche della nostra gente, non potevamo quindi trovare atleta migliore per farci rappresentare nel resto d’Italia e all’estero.

Pittacolo è reduce da una annata agonistica di altissimo livello: ha infatti conquistato tre titoli mondiali paralimpici di categoria: nella cronometro e nella corsa su strada ai mondiali di Bogonio e, a quelli su pista di Manchester, nell’inseguimento, specialità nella quale ha stabilito anche il nuovo record del mondo. Sempre a Manchester Pittacolo ha conquistato anche la medaglia di bronzo nel chilometro da fermo, mentre al velodromo Bottecchia di Pordenone l’atleta originario di Ronchis ha vinto i campionati italiani paralimpici di inseguimento e del chilometro da fermo.

Alcune foto dalla BIT

Vi posto qui alcune foto scattate alla BIT. Un ringraziamento particolare a Gaetano Romeo, fotografo ufficiale delle Frecce Tricolori, che mi ha fatto avere alcuni di questi scatti.

Con Luca Zaia e Matteo Marzotto Conferenza stampa ufficiale 2
Le Frecce Tricolori Con il Comandante delle Frecce Tricolori
Intervista al TG5 Il punto della situazione
Conferenza Stampa Il Presidente dell'ENIT Matteo Marzotto
Prosciutto di San Daniele Con il comandante Marco Lant
Conferenza stampa ufficiale Ai
Ai Ai
Frecce Tricolori Conferenza sulla Carnia con Fabrizio Nonis
Conferenza stampa sulla Carnia 2 I banchi degli operatori
Conferenza stampa sulla Carnia Prima dell'apertura

La nostra Regione sul TG5

 Vi propongo qui sotto il servizio che il tg5 ha mandato in onda, nell’edizione delle venti, in occasione dell’apertura della Bit. Hanno intervistato anche me e nel servizio, quindi, si parla anche di Friuli Venezia Giulia: