Sabato pomeriggio, in piazza Risorgimento a Pordenone, alcuni esponenti del PDL hanno realizzato un blitz per chiedere maggiore sicurezza in seguito all’episodio di due settimane fa, quando i proprietari curdi della pizzeria-kebab si sono accoltellati a vicenda (due feriti gravi, sei gli arresti). Il gruppo era guidato da Emanuele Loperfido, consigliere comunale di Pordenone, e Alberto Locatelli, Presidente provinciale della Giovane Italia e consigliere comunale di Azzano Decimo. Sono diversi anni che AN prima e il PDL ora si occupano della mancanza di sicurezza in questa zona centralissima di Pordenone, e anche questa piccola manifestazione ha voluto sottolineare il disagio in cui vivono oramai gli abitanti della Piazza, che dia nno in anno si è trasformata sempre più in una babele insicura. Vi riporto qui sotto il comunicato firmato da Loperfido:
In seguito al grave episodio di violenza verificatosi nella centralissima Piazza Risorgimento, che ha visto una rissa sfociare in accoltellamenti, alcuni esponenti del Pdl locale, con il consigliere comunale Emanuele Loperfido, ed il consigliere comunale di Azzano X Alberto Locatelli, hanno effettuato un blitz in piazza Risorgimento, invocando maggior sicurezza e legalità per la piazza e per la città.
Apponendo un manifesto con scritto “Scusate l’assenza, torniamo il prima possibile”, firmato “Sicurezza e Legalità”, i manifestanti hanno voluto sottolineare come non sia più tollerabile la crescita esponenziale degli episodi di criminalità che danneggiano la vita quotidiana nella nostra ospitale città.
Come testimoniano anche i dati pubblicati dal Gip di Pordenone, oltre la metà degli indagati per i reati commessi nella nostra provincia sono da imputare a cittadini stranieri. Di fronte a questa realtà si evince come sia necessaria una maggior fermezza nel controllo del territorio da parte delle istituzioni, utilizzando in modo più efficace le risorse presenti in città, tra forze di polizia, carabinieri, polizia municipale, esercito e ronde.
Se la situazione della piazza risulta essere a rischio, non vediamo perché (come proposto anche dal Presidente della Provincia Ciriani) non si debba prendere in considerazione l’idea di stanziare stabilmente un presidio delle forze dell’ordine, utilizzando le ronde esistenti, in modo da rendere la piazza un luogo sicuro ed accogliente, che faccia altresì sentire a disagio ed indesiderati i malintenzionati, di qualunque nazionalità.
Oltre a ciò, abbiamo provveduto, anche tramite l’onorevole Contento il quale riceverà risposta in settimana da parte del Ministero dell’Interno, a richiedere un potenziamento degli organici delle forze dell’Ordine locali, per consentire una razionale ed efficace organizzazione del controllo del territorio.
La città di Pordenone vuole continuare ad essere aperta, solidale ed accogliente, ma soprattutto vuole rimanere la città sicura e vivibile che ha sempre positivamente impressionato tutti coloro i quali abbiano avuto la possibilità di conoscerla.
Il senso del blitz organizzato oggi è questo: far capire ai malintenzionati che a Pordenone, e in Italia, non sono i benvenuti. E che vigileremo affinché la nostra città rimanga sicura e vivibile.
Emanuele Loperfido
Consigliere Comunale Pordenone
Gruppo Consiliare AN









